Il morbo "K"
Un medico e la storia (vera) di una malattia (inventata): il "morbo K".
Ottobre 1943, l'occupazione nazista.
Il dottor Giovanni Borromeo (1898-1961), primario dell'ospedale Fatebenefratelli, insieme al medico Vittorio Sacerdoti, ideò un piano per nascondere degli ebrei che cercavano di sfuggire al rastrellamento.
Allestì un reparto per il ricovero di pazienti affetti dal "morbo di K", una malattia inesistente che veniva indicata come "pericolosissima e contagiosissima".
Questa circostanza intimorì così tanto i tedeschi, dal farli desistere dall'intento di procedere al controllo del reparto.
Il piano prevedeva successivamente la certificazione dei decessi dei finti pazienti, i quali, con documenti falsi realizzati da una tipografia clandestina, riuscivano così a mettersi in salvo.
Dalle testimonianze raccolte si ritiene che siano state salvate almeno 45 persone, ma il numero esatto resta imprecisato.
Giovanni Borromeo è stato insignito del titolo di "Giusto tra le Nazioni".
I riferimenti sul luogo di sepoltura sono disponibili nella sezione Elenco Alfabetico.
Giovanni Borromeo
Giovanni Borromeo